E s t a s i

scritto da Zelda Zanin
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Zelda Zanin

Testo: E s t a s i
di Zelda Zanin


Camminava sulla spiaggia bianca.
Nessuno intorno, tranne la sua voglia.
Il sole declinava il giorno, lattea luce si espandeva in mezzo all’ambra,
profumo di salsedine a piccoli voli le arrivava
sulle labbra … nella lingua calda

-Dove sei?

Si chiedeva guardando quel mare senza barche, e l’altro lato dove stavano le palme dalle zampe d’elefante.

Indossava solo una camicetta, anch’essa bianca, che avrebbe potuto mimetizzarla …

… se non fosse stata tutta bagnata, se i capezzoli rosa non le fossero sbocciati
inalberandosi alla stoffa,
se i capelli non avessero avuto il fulgido lucore di una notte blu stellata.

E lei
voluttuosa tastiera d’un pianoforte
assetata di dita generose
iniziò a correre.

-Dove sei?

Ora implorava a fiato impetuoso.
Finché
il punto avvistato in lontananza non divenne
nero stallone con il volto di leone.

Allora fu incontro nell’incontro:

folta criniera cavalcò con colpi teneri e profondi
palpitandole costellazioni,
l’intenso odore del bosco fruttato da un lampone vigoroso,
pelle a perle in fiore,
muschio in sottofondo

e fra le cosce … un ruscello di trasparente candore
E s t a s i testo di Zelda Zanin
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